Il luogo della memoria

 

L’attuale Museo Antoniano, ospitato in ambienti affacciati sul chiostro dei carri, è stato aperto nel 1995, ma la sua fondazione risale a un secolo prima.

Nel 1895, mentre fervevano i lavori di ripristino e riordino della basilica e del complesso antoniano, si sentì la necessità dare vita a un luogo istituzionale dove collocare i diversi cimeli che si erano andati ammassando, parte nella Biblioteca Antoniana e parte dispersi tra i chiostri e i diversi ambienti del convento: si trattava di manufatti dismessi dalla basilica, oppure donati a essa, o pervenuti con altre modalità.

Il Museo fu aperto all’inizio del Novecento, ma fu praticamente chiuso quando la Grande Guerra prima e il secondo conflitto mondiale dopo, resero prioritarie le esigenze della tutela delle opere e difficile l’esposizione permanente dei pezzi, che venne realizzata solo alla fine del secolo scorso, esattamente cento anni dopo la sua istituzione.

Il Museo Antoniano attuale presenta la facies di una collezione composita per materiali e cronologia. Comprende affreschi staccati prossimi alla mano di Giotto, dipinti su tavola e su tela, importanti pale d’altare, tarsie lignee, tessili di pregio, oreficerie, sculture lapidee e lignee, bronzetti, suppellettili liturgiche, arazzi, sinopie, disegni, bozzetti, modelli lignei, calchi, gessi e molto altro. Tra i diversi pezzi prestigiosi va ricordato almeno l’affresco staccato, già collocato sopra la porta centrale della basilica, di Andrea Mantegna, raffigurante i santi Antonio e Bernardino sorreggenti il monogramma di Cristo.

La storia plurisecolare e prestigiosa della basilica del Santo ha fatto sì che i manufatti predisposti per essa, nel corso dei secoli, siano prodotti in numero più che considerevole.

Il Museo Antoniano espone solo in minima parte le proprie raccolte e, pur disponendo di cataloghi scientifici recenti (1995), ha ormai assoluto bisogno di nuovi spazi espositivi per la tutela e la valorizzazione delle sue collezioni.

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(1-5 ©Fototeca del Centro Studi Antoniani, fotografie di Giorgio Deganello;
6-8 ©Fototeca Veneranda Arca di S. Antonio, fotografie di Piero Fritegotto)

Museo Antoniano ultima modifica: 2018-03-13T16:48:57+00:00 da atmansviluppo